La pace giunge con un colpo di punteruolo

La lobotomia è una pratica medica attraverso la quale si asportano piccole parti di cervello ai malati di mente più o meno gravi per portare miglioramenti alle loro patologie. Trattasi,più precisamente,della distruzione delle connessioni cerebrali nella corteccia prefrontale.
Oggi é vista come pratica inammissibile e barbara ed é rigettata dalla medicina in praticamente quasi tutto il mondo,ma in alcuni rari casi é a tutt’oggi usata sotto uno stretto controllo medico in molte nazioni.
Questa bizzarra soluzione chirurgica fino a cinquant’anni fa era in grande auge in tutta l’élite scientifica.Acquisì grandissima popolarità grazie al neurologo americano Walter JacksonFreeman.
Nato a Philadelphia nel 1895,il dottor Freeman lavorò in vari istituti di igiene mentale statunitensi.Incapace di sopportare la visione quotidiana di malati di tutti i tipi abbandonati a sé stessi e a corto di soluzioni farmacologiche efficienti(siamo negli anni ’20-’30 del novecento),Freeman si mette alla sfrenata ricerca di rimedi e studi per migliorare la condizione di quelle persone.
Si imbatte in un polveroso libro dimenticato nelle biblioteche mediche che tratta della prima lobotomia chirurgica assistita eseguita nella storia.Scopre che il portoghese Antonio Egas Moniz ha eseguito in una sala operatoria quest’intervento.Mediante la trapanazione del cranio,il medico lusitano iniettava alcol nei lobi frontali raggiungendo la distruzione del tessuto connettivo.I risultati erano la totale dimissione dei pazienti,anche quelli più gravi.
Affascinato dai risultati ottenuti,Freeman si mise all’opera nell’ospedale psichiatrico in cui lavorava.Operò alcuni pazienti e ne ottenne la guarigione e la dimissione.Ma il prezzo da pagare era alto.Chi subiva questa operazione guariva da forme anche gravi di psicosi ma solamente perché regrediva inesorabilmente ad uno stato infantile.
Il neurologo americano nonostante le conseguenze degli interventi si convinse che si era sulla strada giusta per guarire migliaia di disperati che vivevano in condizione sotto il limite della dignità umana.Si convinse che bisognava trovare un metodo molto più rapido per poter eseguire le operazioni ambulatorialmente e non in sala operatoria per poter sanare più pazienti possibili.
Facendo ancora vari studi finalmente ebbe un’illuminazione:poteva giungere al lobo frontale tramite i dotti lacrimali.Scoprì che l’osso lì é talmente sottile da poter essere perforato con dei punteruoli chirurgici.Spinti con un martelletto e mossi a modi tergicristallo,i punteruoli ottengono chirurgicamente ciò che Moniz otteneva con l’alcol con una sostanziale differenza.La sua tecnica può essere velocemente eseguita in ambulatorio.
La sua prima paziente venne operata con un semplice rompighiaccio sterilizzato appartenente a Freeman e dopo la prognosi perse completamente gli impulsi suicidi depressivi che l’avrebbero sicuramente portata all’internamento coatto.
Il neurologo si lanciò così in una campagna dimostrativa lungo tutti gli Stati Uniti per promuovere la sua tecnica.Che verrà adottata incredibilmente da molti istituti,nonostante i dubbi risultati clinici.Quasi tutti i pazienti si liberano dalle loro ossessioni ma regrediscono ad uno stadio mentale infantile e devono essere assistiti nelle normali funzioni vitali.Ma molti familiari dei pazienti operati da Freeman gli scrivono lettere in cui ringraziano il neurologo di aver ridonato una vita a queste persone invece di farle entrare in un manicomio,per morire dopo chissà quanto dimenticate dal mondo.
Molti scienziati obbiettarono a Freeman la labilità e l’utilità della lobotomia ma lui continuò a fare leva sul lato umano e durante le conferenze alle obiezioni rispondeva leggendo le lettere che riceveva.E così si fece sempre più strada nel mondo accademico.Nel 1943 venne chiamato per operare Rosemary Kennedy,sorella del futuro presidente John Fitzgerald.Il risultato fu chirurgicamente perfetto ma Rosemary come gli altri dovette essere assistita permanentemente per il resto della vita.
Grazie a questo intervento Freeman venne chiamato in ogni angolo d’America per dare dimostrazioni pratiche della sua tecnica.Alcuni giorni arrivò ad operare fino a 50 persone di fila.Nel 1949,grazie alla popolarità di Freeman che lo cita come fonte di ispirazione e maestro,Moniz verrà insignito del premio Nobel alla medicina.
Negli anni Cinquanta però Freeman,dopo tanto peregrinare e faticare per diffondere la sua tecnica,dovette arrendersi all’evidenza che i suoi interventi rendevano i malati dementi.A dare il colpo di grazia al medico fu l’arrivo sui mercati della clorpromazina,un farmaco che lenisce gli effetti schizoidi di alcune malattie psichiche.Fu a quel punto che la lobotomia chirurgica venne vista come una pratica barbara e violenta praticata su pazienti non capaci di intendere e volere.E così l’establishment che pochi anni prima aveva applaudito alla consegna del premio Nobel a Muniz si scagliò con violenza contro Freeman.
Il dottore opererà ancora in quegli anni non essendo la lobotomia fuori legge ma perderà la sua più grande battaglia.Gli verrà revocata la licenza medica quando durante una lobotomia il paziente che stava operando muore.
Nella sua vecchiaia,si rimetterà in viaggio per tutti gli Stati Uniti alla ricerca dei suoi pazienti per intervistarli e sapere che vita abbiano condotto ed in che stato si trovino.
Freeman muore nel 1972 di cancro.Nella sua carriera eseguì più di 3500 lobotomie.
A fomentare le voci negative su Freeman e le sue pratiche uscirà il libro “My lobotomy” scritto da Howard Dully.Nel 1960,Dully fu operato da Freeman a dodici anni dopo che il neurologo fu l’unico tra i tanti psichiatri a visitarlo a diagnosticargli una forma di schizofrenia infantile.Freeman fu brutale con il bambino,facendo penetrare il punteruolo fino a 7 centimetri nel suo cervello.Questo scatenò problemi in età adulta a Dully il quale dovette comunque essere internato.Ancora oggi l’uomo,nonostante sia dichiarato sano,afferma di avere problemi a relazionarsi e di sentirsi svuotato di una parte di sé.









sono venuta a conoscenza attraverso un documentario non ho parole per documentare questo scempio. sono incredula davanti a tanta crudeltà.le hanno dato anche il premio nobel?
Si il professor Antonio Egas Moniz ricevette il nobel per la medicina per l’invenzione della lobotomia
anche in medicina l’uomo ha fatto i suoi sbagli…probabilmente sta ancora continuando a farne: si è in continua evoluzione.
Se Egas Monitz (chimarlo Dottore mi pare una bestemmia) ha ricevuto il premio Nobel per la medicina perche` Adolf Hitler non lo ha ricevuto per la pace?
Gianni hai trovato l’esempio perfetto.