Mì cerchi de capì ’me sun nassü…

Mì cerchi de capì ’me sun nassü,

ma pensi e pensi e la mia memoria

l’è cume aria müta che va insü…

Dumâ in cüna gh’è cum’un fil de storia:

sun lì che vardi el mund e curr mè pàder

e mì ghe parli e lü me rìdd cuj dìd

e ’l fa di vers e mì me par un nàder

e se fann grand j öcc prima de rìdd…

Dal lett nel scür la vûs vègn de mè màder

e lì sparìss la lüs e la mia storia

deventa i mè manin a cattà sü

quèl nient di ùmber ch’j passa la memoria.Continua a leggere…

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Quel vecchio bevitore

Dalla sua buca a lato della strada

emergeva quel vecchio bevitore,

reduce di guerre perse.

Malsopportato dal Comune

malvisto dalle varie Associazioni,

viveva di lavori saltuari.

A un ragazzo che l’aveva salutato

aveva detto «saremo gli angioletti

in Paradiso».

 

(Giampiero Neri)

Storia della giornata di ieri

La domenica mattina mi custodisco, come dicono nelle Marche. E con me la casa. Ieri però, a differenza delle altre domeniche, non ho tolto il segnale alla sveglia, di solito regolata alle sette e un quarto. Dopo una notte di tranquillo riposo, mi sono alzata verso le sette e mezza: rituale del caffè e prima colazione con la rassegna stampa alla radio.

Mi piace uscire sul balcone a curare le piante prima che arrivi il sole: il gelsomino soffre molto il caldo e va innaffiato ogni giorno, a volte mattina e sera. La pianta di cera Continua a leggere…

Le interviste possibili di Irene Adler: Sherlock Holmes

Alle ore 7,30 di una fredda e nebbiosa mattina di novembre, mi presento al 221B di Baker Street e sul portoncino incontro Holmes che sta rientrando.

 

I.A. Buongiorno, sono Irene Adler. Esce sempre così presto alla mattina?
S.H. Camminare prima di colazione è un ottimo esercizio. Prego, si accomodi, penso che avremo molte cose di cui parlare.

I.A. So che non concede facilmente interviste, per questo la ringrazio.
S.H. La stampa… è un’istituzione preziosa purché se ne sappia fare uso.

I.A. Baker Street 221B è ormai un indirizzo famoso in tutto il mondo. Ha sempre abitato qua?
S.H. Nei primi tempi in cui ero a Londra abitavo a Montague Street.

I.A. Di Holmes investigatore si sa quasi tutto. Mi piacerebbe che i lettori scoprissero l’Holmes uomo.
S.H. Oh, non c’è problema… I miei antenati erano signorotti di campagna.

I.A. Non intendevo avere il suo albero genealogico. Mi piacerebbe che ci parlasse della sua giovinezza, del suo carattere, dei suoi gusti, dei suoi sentimenti…
S.H. Vedo che Lei è un’entusiasta nel suo campo come io lo sono nel mio; ho ragione?

I.A. Continuiamo, la prego.
S.H. Non sono mai stato un tipo molto socievole, e ho sempre avuto la passione di chiudermi in camera mia a rimuginare e ad elaborare i miei metodi di ragionamento e quindi mi mescolavo poco ai giovani della mia età.Continua a leggere…