Frances Ha di Noah Baumbach (2012)

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Locandina

Ci sono cascato di nuovo. Mi sono innamorato di un film. E’ successo qualche giorno fa, con il bellissimo FRANCES HA di Noah Baumbach, film del 2012 che in Italia dovrebbe uscire nel 2014 (sigh..). Questa sorprendente commedia  ha una trama semplice, racconta il passaggio alla vita “adulta” (nel senso di lavoro stabile, rapporti amorosi stabili etc etc) di Frances, ballerina precaria  di una compagnia di New York costretta a lasciare l’appartamento in cui vive in affitto con la sua miglior amica in quanto quest’ultima decide di trasferirsi in un altro quartiere più costoso e alla moda, Tribeca, ma che Frances non può permettersi. Comincia con questa rottura la storia di Frances, scandita come  piccoli capitoli, dagli appartamenti in cui si ritroverà temporaneamente a vivere.

La forza dirompente di questa pellicola sta nell’aver costruito un personaggio femminile, l’attrice è Greta Gerwig co-autrice anche della sceneggiatura, di cui difficilmente ci si potrà dimenticare (avete presente Annie Hall? Ecco secondo me siamo a questo livello ma con meno Freud). Una bella ragazza tanto goffa in alcune situazioni quanto brillante nei suoi discorsi, all’apparenza sicura ma che va in crisi quando la sua migliore amica le dice che si trasferirà, con delle aspirazioni e con la voglia di realizzarsi ma che deve scendere a compromessi, nevrotica e impulsiva come quando parte per Parigi, indebitandosi, per soli due giorni e uno dei quali lo passa quasi interamente a dormire ma pronta comunque a tornare a casa dai genitori nella più tranquilla San Diego in California. Insomma un bel personaggio complesso e sfaccettato ed estremamente vitale che si muove in una città altrettanto complessa come New York ma che in questo caso non è rappresentata come la città cartolina, con i luoghi più conosciuti, visti e rivisti mille volte, ma è vissuta attraverso le persone per Frances incontra come i suoi due co-inquilini intellettualoidi e benestanti e senza obbiettivi, i moderni Hipster.

Tecnicamente il film si avvale di un bellissimo bianco e nero che rende tutto molto più leggero e irreale e che non può che richiamare il Woody Allen di Manhattan (film per me sul podio dei film di tutti i tempi) e di uno stile molto alla Nouvelle Vague , identificato con il genere Mumblecore (qui una spiegazione esaustiva). Ma ovviamente più di tutto ci sono battute, riflessioni e gag ironiche assolutamente memorabili che portano ad amare Frances dal primo all’ultimo minuto del film e anche oltre.

Frances e la migliore amica Sophie
Frances e la migliore amica Sophie

Sequenze memorabili: la ricerca del bancomat di notte e il breve monologo su cosa Frances cerca in una relazione.

Manifesto del film
Manifesto del film

Insomma per quanto mi riguarda uno dei migliori film del 2013, assolutamente da vedere e impossibile da non amare.

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