L’ occasione persa di tapparsi la bocca

ImmagineLa scorsa settimana ho scritto di John Elkann e del suo intervento in una scuola dove dall’alto della sua posizione parlava dei giovani che non hanno voglia di lavorare. Non c’é solo lui ad avere perso l’occasione per stare zitto. E’ in buonissima compagnia, in una schiera di personaggi che ammorbano ormai il mondo. Da quando poi i cosiddetti vip o autorità sono scesi in pompa magna sui social network la situazione é davvero peggiorata.

I nostri politici senza distinguo di colore o bandiera sono i capi indiscussi dell’occasione persa per tacere e sembra che facciano a gomitate per chi parla di più. Tra leghisti che sbertucciano la ministra Kyenge, piddini che danno delle bagasce alle donne di destra, grillini che odiano e sputerebbero in faccia a chiunque e destre che tra commenti razzisti e le barzellette al fulmicotone del loro capo Silvio sembrano bimbi delle elementari, ci troviamo avvolti da gente che dai loro comodi troni dove posano le terga cercano di far capire a noi povero popolo ignorante cosa le loro menti illuminate pensano.

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Silvio e la sua definizione della Merkel come culona inchiavabile furono il manifesto del “meglio tapparsi la bocca” per interi anni. E quello fu lo scivolone del Berlusca più clamoroso condito da molti altri, non adatti ad un uomo che ricopre certi posti importanti nella politica.

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Ma ad usurpare il posto sovrano all’uomo di Arcore ci pensò una donna, rispondente al nome di Elsa Fornero. Finché piangeva e non parlava era anche simpatica ai più. Si vede che si era montata la testa dopo i commenti lodevoli alle sue lacrime. E purtroppo, decise di aprire la bocca. Ed iniziò ad incazzarsi con chiunque la contestava e a dire che gli italiani erano degli sfaccendati che non avevano voglia di far nulla. E così si scoprì che la figlia era ricercatrice in un laboratorio all’università di Torino, finanziato dalla banca dove lavorava la madre e dove il padre insegnava. Da che pulpito venisse la predica, tutti lo capirono. E la Fornero faceva meglio a tacere.

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Celentano é un altro famosissimo per le sue sparate. Già dagli anni ’80 era convinto di essere un demiurgo che doveva salvare il mondo. E si convinse davvero di essere Joan Lui, il profeta con lo stivaletto e il pantalone a zampetta che avrebbe condotto le masse fuori dal medioevo.

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Una marea di ricconi, comunque sia, sente il bisogno di dire che il popolo non ha voglia, i giovani non hanno voglia e tutti non capiscono mai nulla.

L’ultima affermazione che sarebbe stata meglio tacere l’ha fatta Giovanna Melandri con un tweet sulla situazione ucraina. La ex ministro ed ora direttore del Maxxi, scriveva che percepiva dalla donna che la aiuta in casa da anni(ucraina, ovviamente) la dilaniante situazione della ex nazione russa. Al di là del fatto che bastava accendere la tele per rendersi conto di che immane tragedia si stesse svolgendo a Kiev, di certo ci sarebbero stati mille altri modi per parlare di quella situazione. E poi fa ridere l’eufemismo con cui viene definita la sua colf: la donna che da anni mi aiuta in casa. Giovanna, puoi usare tutte le parole che vuoi per lenire quello che forse vivi con un senso di vergogna. Puoi chiamarla badante, lavoratrice domestica,colf,donna delle pulizie. Sta di fatto che ce l’hai e non c’é bisogno di giri di parole per definire una tua lavorante che, con i termini sopra scritti, di certo non avresti offeso. E sicuramente si possono tirare in ballo certe situazioni tragiche senza avere notizie dirette da una signora che lavora per te. Vuol dire che dell’Egitto non sai nulla perché non hai fonti dirette?

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La cosa più bella,però,di queste gaffes é il dopo, quando i suddetti personaggi tentano di spiegare i perché ed i per come abbiano fatto tali affermazioni. Giungendo alla conclusione che sono stati fraintesi e che la gente non li ha capiti.

Alla fine, invece di tapparsi la bocca o collegare il cervello prima di parlare, comunque sia é sempre colpa delle persone che fraintendono.

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