Se andando

Se andando, col mio gregge di parole

lungo una via campestre vedo te,

o se in fondo alle strade, o nelle aiuole

d’un parco cittadino trovo te,

 

se penso a te, se come un roseo sole

il tuo volto m’illumina: di me

altra vita non resta che le suole

dei passi non scandiscano, non c’è

 

che questo andare leggero. Se spezza

un pane al ristorante l’avventore

che mi siede di faccia, io dico: “esisti”,

 

e mi chiedo il perché della dolcezza,

il perché della vita, dell’amore,

ma non so che rispondere: “tu esisti”.

 

(Cesare Vivaldi)

I libri di Petrini e l’insabbiamento dell’omicidio di Donato Bergamini

centravanti_nato_posterQuando vidi per la prima volta “Centravanti Nato” era un Miff durante il quale curavo le riprese. Io, di Carlo Petrini, ignoravo perfino l’esistenza. Eppure, quell’uomo che aveva solcato per un ventennio i campi di tutte le categorie del calcio italiano anche ad altissimi livelli, lanciava accuse mirate facendo nomi e cognomi del mondo del pallone italiano. Fu lì che scoprii “Nel fango del dio pallone”, il libro Continua a leggere…

Amore, dì, ricordi…

Amore, dì, ricordi

i giunchi tenerelli,

i giunchi gialli e languidi

nel torrente all’asciutto?

 

Lo ricordi il papavero

bruciato dall’estate,

il papavero vizzo,

nero crespo dei campi?

 

Rammenti il sole freddo

e umile, al mattino,

che brilla e trema rotto

su una fonte gelata?

 

(Antonio Machado)