Senza forme

a Naira Gonzalez

 

Collo di donna che emergi dal mare, e porti coralli di capelli e occhi di fondale

E pelle levigata dalle maree in un viso lieve, che ha visto balene e squali ballare

E pesci azzurri nelle notti più buie e sole, di uomini

Profumi di incensi dispersi in acque di fiabe dimenticate

E di fiori mai visti in superficie

Porti una collana di perle nere, di fiume

E rosa e bianche di oceano

A dimenticare conchiglie vuote e rotte

Su cui hai camminato, scivolando.

Insegnami il tuo canto struggente alla vita di terra.

 

(Barbarah Guglielmana)

http://www.barbarah.info/?file=kop1.php

Guglielmana FOTO 001

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Elogio dell’imparare

Impara la cosa più semplice! Per quelli

il cui tempo è venuto

non è mai troppo tardi!

Impara l’abbicì: non basta, è vero,

ma imparalo! Non avvilirti!

Comincia! Devi sapere tutto!

Tocca a te prendere la guida.

 

Impara, uomo all’ospizio!

Impara, uomo in prigione!

Impara, donna in cucina!

Impara, sessantenne!

Tocca a te prendere la direzione.

Frequenta la scuola, senzatetto!

Procurati sapere, tu che hai freddo!

Affamato, impugna il libro: è un’arma.

Tocca a te prendere la direzione.Continua a leggere…

da “Elogio del ripetente” di Eraldo Affinati

Elogio del ripetente x wax![…] Io, fresco di laurea, avevo giurato a me stesso che non avrei mai insegnato. Mi ero troppo annoiato a scuola. Odiavo i gruppi. L’odore della merendina mi dava la nausea. Però dovevo guadagnare qualche spicciolo.

Portavo una leggera barba per sembrare più vecchio. Uno studente, in piedi davanti alla finestra con la sigaretta fra le labbra e il bavero del cappotto rialzato, appena mi vide esclamò torvo rivolto ai compagni riuniti intorno a lui come sodali:

“A regà, c’hanno dato er professore bolscevico.”

Sentii una scossa. Come se qualcuno mi dicesse: fermati! Hai finito di vagabondare. Questo è il tuo posto. La stessa sensazione che provo quando scrivo. Andai vicino a lui e lo guardai diritto negli occhi.

Avanti, mister, dimmi quello che dobbiamo fare. Siamo io e te. Non c’è nessun altro in questo momento. Ce la risolviamo da soli. È una questione privata.