da “Dublinesque” di Enrique Vila-Matas

9788807018190_0_240_0_0Ogni volta […] pensa a viaggi passati, a tutto quello che ha dovuto lasciare per dedicarsi all’editoria. Ora, più si sente vecchio e più ricorda il suo antico desiderio, la sua iniziale inquietudine letteraria, la sua consacrazione totale di anni alla pericolosa attività dell’editoria, attività che così spesso manda in rovina. Ha rinunciato alla gioventù per cercare l’opera onesta di un catalogo imperfetto. E cosa succede ora che tutto è finito? Gli rimane una grande perplessità e il portafogli vuoto. Una sensazione da chi me l’ha fatto fare. Un rimorso aspro durante le notti. Ma nessuno può privarlo dell’aver avuto un desiderio e di aver cercato di realizzarlo. E questa è una cosa molto seria. Alla fine, come diceva W.B. Yeats, che si abbia fortuna o meno, il desiderio lascia tracce.