Tre poesie di Mariangela Gualtieri

La miglior cosa da fare stamattina

per sollevare il mondo e la mia specie

è di stare sul gradino al sole

con la gatta in braccio a far le fusa.

Sparpagliare le fusa

per i campi la valle

la collina, fino alle cime alle costellazioni

ai mondi più lontani. Fare le fusa

con lei – la mia sovrana.

Imparare quel mantra che contiene

l’antica vibrazione musicale

forse la prima, quando dal buio immoto

per traboccante felicità

un gettito innescò la creazione.

 

***

 

Non sappiamo. Non so. Non è dato sapere

con parole. Solo il corpo sa.

Sapienza di respiro. Sapienza naturale

di particelle tenute insieme

dalla circolazione. Atomi piastrine

aminoacidi tessuti vitamine proteine

una distribuzione di funzioni

svolte perfettamente. Ogni parte

una precisa mansione. E tutte insieme

dalla vetta degli occhi

sotto l’immensa volta della notte

per meccanico alzarsi della faccia

tutte le particelle insieme sobbalzano

un istante – quasi rammentando una

sgomentante felicità.

 

***

 

E chi toglie mistero sia dato

in pasto al suo piccolo credo

e chi toglie mistero resti preso

nella sua rete di faccende

e lasci a noi un ozio salutare

di contemplante.

le-giovani-parole-gualtieri-copertina

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