Scemenza pubblicitaria

ImmagineC’é una ragazza su di una sdraio in alta montagna, completamente sola e circondata da un panorama magnifico. Musica a palla dal suo smartphone che ogni tanto si blocca e che le fa storcere il nasino a patata sul viso carino. Al secondo blocco dello streaming, appare un pinguino che le passa un altro smartphone con una connessione internet da fighi e da paura così che la donzella possa ascoltare la sua musica senza interruzioniContinua a leggere…

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Ricordando Clive Burr

ImmagineClive Burr,una leggenda della musica metal. Era stato il primo batterista degli Iron Maiden,aveva registrato dischi entrati nella storia come “Iron Maiden”,”Killers” e “The number of the beast” che nel 1982 aveva raggiunto il primo posto nelle classifiche inglesi.

Nato nel 1957 Burr era da tempo affetto da sclerosi multipla. Ci lascia oggi. Vogliamo ricordarlo con affetto

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L’Ulisse a 140 parole

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Oggi, 16 giugno (anche se ormai sta finendo, sono le 23:25..) è il BLOOMSDAY!! E via tutti a festeggiare con una bella birra scura!

Infatti proprio in questo giorno del 1904 sono ambientate le avventure di Leopold Bloom in giro per Dublino raccontate nell’Ulisse di James Joyce e non ci crederete, ma nel mondo moltissime persone e associazioni  festeggiano questa ricorrenza. Anche in Italia, a Genova alla biblioteca universitaria verrà letta l’opera in versione integrale.

Ma sicuramente l’idea più bizzarra e complicata è venuta ad alcuni tenaci fans di Joyce che hanno messo in piedi l’operazione “ULYSSES meets TWITTER 2011”. L’opera di 783 pagine ( la traduzione italiana è più lunga ) suddivise in 96 sezioni e ogni sezione doveva essere ridotta a quattro o massimo sei tweet. I coraggiosi volontari, Brave Cast in originale, appunto, hanno cominciato alle 8 di questa mattina e sta andando ancora avanti.

“What happens when the world recasts ‘Ulysses’ 140 characters at a time?” andate a scoprirlo!

http://11ysses.wordpress.com/

A stadium Horn… the vuvuzela!!!!

The Vuvuzela

Tromba ad aria lunga circa 1 metro solitamente di plastica resa famosa dal mondiale sudafricano per il suo inconfondibile suono (rumore) che accompagna il tifo di ogni partita.
Il nome deriva dalla parola zulu vuvu che significa appunto… suono.
Utilizzata soprattutto negli stadi africani e sudamericani in modo costante per tutta la durata della partita rendendo quasi obbligatorio l’uso del tasto Mute sul telecomando.

Uno stuzzicadenti da record

A saperlo prima l’avrei chiesto io per tempo a Babbo Natale…ma la casa d’asta newyorchese Bonhams l’ha battuto per più di 9000 dollari; per l’esattezza,  lo stuzzicadenti da viaggio in oro e avorio appartenuto a Charles Dickens, è costato al fortunato acquirente 9150 dollari. La prova che l’oggetto appartenesse realmente allo scrittore sta tutta in una lettera della cognata Georgina Hogarth esibita come prova; Dickens avrebbe usato lo stuzzicadenti “quando era in viaggio, fino alla sua morte” (nel 1870 n.d.r).  Buon Natale e buona pulizia dentale.