E parevano scese dal cielo
le stelle a muoverci
e c’era tanta luce negli occhi
e grazia nei gesti.
Penalizzata in prima fila
per la gonna ancora svolazzante
feci reclamo per la vittoria giusta.
Volevo che si desse colpa al vento.
Era statico il mio corpo
come fosse una stella fissa
ferma nel firmamento.
(Tonia Giansante)
