Donatella

La danza fiorisce, cancella il tempo e lo ricostruisce

come questo sole invernale sui muri

dell’Arena illumina i gradoni, risveglia insieme agli anni

gli dei di pietra arrugginita. «C’è Donata De Giovanni?

Si allena ancora qui?» «Come no, la Donatella,

la velocista, la sta semper de per lé.»Continua a leggere…

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Incubo sulla città contaminata-Umberto Lenzi

ImageDean Miller, giornalista televisivo, si reca nell’aeroporto della sua città ad attendere uno scienziato che deve intervistare e che sta per giungere a bordo di un velivolo militare. Lo studioso sta conducendo esperimenti in una centrale atomica in cui, si vocifera, c’é stata una fuga di materiali radioattivi.

Appena si aprono i portelloni dalla pancia del mezzo di trasporto Continua a leggere…

Cinderella-Heartbreak station

ImmagineI Cinderella nascono nel 1982 a Filadelfia. Entrano a far parte della scena chiamata “Hair metal” che in quegli anni proliferava nel mercato statunitense, lanciata prepotentemente dal successo che ottennero i Motley Crue.

La band proveniente dalla Pennsylvania combinava in maniera molto sapiente l’hard rock al blues e al country differenziandosi così da tutti gli altri gruppi cheContinua a leggere…

La banda degli scemi

ImageQuando ho visto la conferenza stampa dei nostri politici che annunciavano tronfi e felici di avere abolito la prima rata IMU  ed averla sostituita con una nuova tassa che a gennaio comprenderà un prelievo fiscale che unirà spazzatura e casa mi é venuto da ridere.

Alfano (che se fosse giallo,oltre ad avere l’itterizia,sembrerebbe Don Chuck castoro senza simpatia) rispondeva piccato che Continua a leggere…

Hannah Armstrong

Gli scrissi una lettera chiedendogli in nome del passato

di congedare il mio ragazzo malato dall’esercito;

ma forse non riuscì a leggerla.

Allora andai in città e gli feci scrivere una lettera

da James Garber, che scrive tanto bene;

ma forse andò perduta nelle poste.

Così feci tutta la strada fino a Washington.

Impiegai più di un’ora a cercare la Casa Bianca.

E quando la trovai mi mandarono via,

nascondendo i sorrisi. Allora pensai:

«Oh, be’, non è come quando lo tenevo a pensione

e lui e mio marito lavoravano insieme

e lo chiamavamo Abe, laggiù a Menard».

Alla fine mi rivolsi a un custode e gli dissi:

«Per favore ditegli che c’è la vecchia Hannah Armstrong

dell’Illinois, che ha da parlargli del figlio che è malato

nell’esercito».

Be’, in un momento mi fecero entrare!

E quando mi vide scoppiò a ridere,

e lasciò stare le sue faccende di presidente,

e scrisse di proprio pugno il congedo di Doug,

parlando intanto dei giorni passati,

e raccontando storielle.

 

(Edgar Lee Masters)