Eccomi, papà, sono nell’inverno
roba di neve e di ghiaccioli,
il cielo buio e il poco: era
la tua stagione preferita, ma perché?
La gentilezza conoscevi della lana
e forse non amavi
il disperdersi, il fuggire.
Nella tua chiesa personale genuflesso,
anima ignota, ascoltavi
soltanto il bisbiglio che più conta.
Certo, imperfetti sono i ricordi
e tu, magari, non proprio così
ma rimane il tuo calore che non scotta
e io – finalmente – in un singhiozzo.
(Tiziano Rossi)
