Ogni lunedì accompagnavo mia madre al cimitero. All’inizio ero recalcitrante, poi, a poco a poco, questa regola ha cominciato a non pesarmi più. Il giro standard era il solito, in quest’ordine: mio zio, mio padre, le mie due zie e i nonni materni. Poi, di volta in volta, ho cominciato a scoprire le tombe di gente che conoscevo. Il cimitero è uno dei punti di aggregazione sociale più vissuti, mi si passi il termine. Vedove, vedovi, figli e parenti che si incontrano, chiacchierano e poi se ne vanno a bere il caffè al bar più vicino. Attualmente il mio giro si è allungato; è morta anche mia madre. In fondo, tutto sommato, i cimiteri sono indubbiamente meglio dei centri commerciali.
(Angelo D’Adda)
