Taro e Jiro:quando la realtà supera la fantasia

Correva l’anno 1958 quando la rompighiaccio Soya si recava in Antartide con a bordo la seconda squadra di esplorazione antartica giapponese.Il team nipponico doveva dare il cambio ai loro compagni,lì giunti un anno prima e finalmente pronti a tornare a casa.Le avverse condizioni climatiche non permisero alla nave di avvicinarsi alla base Showa perché il natante rimase incagliato nei ghiacci perenni.Così la prima squadra fu recuperata in elicottero.Sfortuna vuole che il team dovette lasciare i loro cani lì,perché non potevano essere caricati sul velivolo.15 Huski della razza Sakhalin vennero legati e forniti di cibo per una settimana.Gli esploratori erano decisi a tornare indietro a prenderli sempre in elicottero quando avrebbero accompagnato finalmente i loro successori alla base per proseguire gli studi del Polo Sud.

Tutto si rivelò purtroppo mal calcolato:la scorta di benzina imbarcata per l’elicottero non era sufficiente a permettere il ritorno.La Shoja dovette fare marcia indietro e tornare in Giappone:i cani rimasero invece in Antartide,al gelo,destinati a morte certa.

Un anno più tardi alcuni membri della spedizione tornarono in Antartide decisi a celebrare gli animali che erano stati compagni della loro avventura in quel posto remoto e desolato.Volevano dare loro una degna sepoltura.Sbarcarono il 14 gennaio 1959.

La sorpresa fu grandissima:8 cani avevano rotto le catene ed erano finiti chissà dove,mentre due di loro,tra l’altro fratelli,accolsero abbaiando e scodinzolando gli uomini che erano tornati indietro:erano Taro e Jiro.Ancora ora non si ha la minima idea di come abbiano fatto quei due husky a resistere al gelo antartico.Secondo la scienza un cane di quella razza,anche cacciando e nutrendosi,può al massimo vivere un mese a quelle temperature.Taro e Jiro divennero due eroi,continuarono le spedizioni e a loro il Giappone ha dedicato una festa nazionale:il 14 gennaio é il giorno di Taro e Jiro o il giorno dell’amore,della speranza e del coraggio.

Nel 1983 il regista Koreyoshi Kurahara girò un film che narra la storia di cui sopra intitolato “Antarctica” con la celeberrima colonna sonora di Vangelis.

Nel 2006 é uscito il remake prodotto da Disney “Otto amici da salvare”.(Opinione personale:era meglio se non lo avessero fatto….)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...